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La schiena è il sostegno del nostro corpo: quando è in squilibrio, tutta la struttura ne risente. Ecco alcune indicazioni per affrontare uno dei trattamenti più richiesti ed anche più efficaci.
I percorsi principali di trattamento della schiena sono quattro: il Vaso Governatore Nervoso, il percorso antico di Hua Tuo, il primo e il secondo ramo del meridiano di Vescica Urinaria.
Il meridiano di Vescica Urinaria passa sul dorso. Da un punto di vista psicologico la schiena essendo yang ha una sua funzione protettiva e di sostegno. Da un punto di vista muscolare sorregge la colonna vertebrale. Quando ci sono dei problemi che ci disturbano, questi vengono “portati” nella schiena dove s’insediano in forma di tensione muscolare. Attuiamo così una azione di repressione delle istanze reattive, bloccandole a livello muscolare. Talvolta queste tensioni si esprimono con dolore acuto. Durante il trattamento le emozioni represse nella schiena possono essere liberate, esprimendosi come pianto, rabbia o stanchezza.
I punti su un particolare segmento della spina dorsale si correlano agli organi e alle loro sindromi fisiche, ma anche agli aspetti psichici ed emotivi a loro associati. I punti Shu possono dare aiuto in caso di: artrite, scarsa volontà, paura, problemi alle orecchie, all’utero e all’ano, scarsa concentrazione mentale, Shen disturbato (agitazione, nervosismo), vertigine, cefalea.
Gli Shu (punti del dorso) trattano prevalentemente le condizioni di Vuoto di Qi degli Organi.

La scoliosi
Esiste una relazione stretta tra struttura ed energia che si può notare quando s’inizia a cercare la correlazione tra i cambiamenti strutturali e gli squilibri energetici presenti nella persona.
L’osservazione di una scoliosi idiopatica durante la crescita dei ragazzi e delle ragazze ci dimostra chiaramente quanta influenza può avere lo shiatsu nel correggere lo squilibrio energetico ed influenzare perciò il riallineamento vertebrale.
E’ necessario esaminare la colonna vertebrale come inserita in un contesto globale dove gli organi, le ghiandole, i muscoli e il tessuto connettivo interagiscono tra loro per mantenere la struttura eretta.
Quando una vertebra si sposta dalla sua posizione naturale questo riflette lo stato dell’organo corrispondente. Lo spostamento laterale della vertebra è seguito da un ulteriore spostamento di un’altra vertebra in posizione superiore o inferiore per moto compensativo. Ciò può avvenire normalmente, ritornando alla posizione originale senza danni particolari. In presenza di scoliosi lo spostamento viene limitato e bloccato quando una vertebra si fissa in una posizione che rappresenta l’incapacità psicofisica di adeguarsi ai cambiamenti.
Energeticamente il problema va visto come uno scompenso sul meridiano della Vescica Urinaria ma guarda caso questo squilibrio si manifesta nel passaggio dalla pubertà all’adolescenza!
I muscoli e i tessuti connettivi della colonna vertebrale sono sotto l’influenza dei punti Shu che si trovano sul meridiano della Vescica Urinaria. Anche il secondo ramo della VU è interessato da questi spostamenti. Ciò riflette il fatto che ognuno dei punti Shu è depositario della carica energetica dell’organo corrispondente, quindi non solo del meridiano della Vescica bensì in senos potenziale di tutti gli altri Organi-meridiano.
Le vertebre possono spostarsi lateralmente o ruotare su se stesse. I muscoli interessati presentano due condizioni: l’una d’allungamento, l’altra d’accorciamento. Questa condizione si può estendere al di sopra e al di sotto del punto d’origine.
Il rapporto tra la struttura, cioè i muscoli, i tendini, i legamenti e le vertebre e il Qi dei punti Shu è tra il contenitore e il contenuto. Essi s’influenzano reciprocamente. Questo ci permette di affermare che il riequilibrio muscolare può avvenire trattando i punti. Invece, stabilire quale sia la causa originaria dello spostamento, cioè una debolezza muscolare o uno squilibrio energetico dell’organo, è un indovinello senza fine. Probabilmente l’affezione riguarda sempre un punto precedentemente squilibrato.
Passando da uno squilibrio acuto ad uno cronico possiamo vedere quattro disposizioni progressive delle vertebre:

  • la rotazione posteriore,
  • lo spostamento laterale,
  • lo spostamento anteriore e posteriore,
  • la rotazione anteriore.

Nella scoliosi lo scompenso parte da un lato, poi influenza il lato opposto e crea una curvatura a forma di esse. Il problema di solito parte dal Riscaldatore Inferiore dove un lato perde la capacità di sostegno e la trasmette al Riscaldatore Medio e successivamente al Riscaldatore Superiore.
Nel caso della scoliosi c’è sempre una vertebra che inizia a spostarsi anteriormente nel Focolare Inferiore o Medio; in seguito ci sono delle compensazioni, al di sopra o al di sotto, che provocano ulteriori spostamenti. Dall’esperienza si può concludere perciò che la zona che si sposterà per compensare lo squilibrio iniziale è certamente quella che ha a sua volta il maggior squilibrio energetico (liberamente tratto e tradotto da JSOBT 1995, ‘Ideopapathic scoliosis’ di Ana e Sam McClellan).

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