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bonapaceSiamo Elena e Marco. Siamo venuti a conoscenza del metodo Bonapace attraverso l’ostetrica Lucia Zanardini, che ha tenuto il primo corso di formazione appena in tempo perché riuscissimo a completarlo prima dell’arrivo della nostra Francesca! Abbiamo deciso di condividere la nostra esperienza perché siamo convinti che l’utilizzo del metodo ci abbia permesso di vivere l’esperienza del parto in modo completamente diverso da come sarebbe stato altrimenti.
Conoscerne le fasi e le modalità, infatti, ci ha tranquillizzati: siamo arrivati in ospedale dopo 40 ore di contrazioni dolorose e ravvicinate, ma assolutamente diverse da quelle efficaci del travaglio. In questa fase abbiamo applicato le tecniche di massaggio rilassante sul sacro, sul piriforme e intorno all’anca, oltre a qualche doccia calda. Tutto questo ha reso molto sopportabili i dolori e ci ha dissuaso dal correre in ospedale prima del tempo! In occasione della visita ginecologica, che avevamo fissato da tempo, è stata fatta diagnosi di oligoamnios: abbiamo dovuto, nostro malgrado, indurre il parto immediatamente.

Dal momento dell’induzione le contrazioni valide sono arrivate nel giro di mezz’ora; in due ore la dilatazione era di 4 cm ed il dolore era sopportabile: Marco massaggiava piriforme, anche e parte inferiore del ventre, mentre io chiacchieravo tranquillamente con l’ostetrica. Il clima era calmo e piacevole. Nell’ultima ora di travaglio mi sono dilatata completamente: il dolore aumentava esponenzialmente; all’inizio i massaggi di mio marito mi hanno permesso di rilassarmi al punto di arrivare quasi ad addormentarmi. Mentre respiravo lentamente e profondamente, immaginavo una cascata di acqua tiepida che dal petto scendeva verso il basso e permetteva alla mia bambina di scivolare nel canale del parto. Quando il dolore è diventato molto intenso, Marco ha iniziato a schiacciare i punti sulle mani, sui piedi e sulle caviglie, seguendo le mie richieste. Durante tutta questa fase sono rimasta in piedi appoggiata ad una sbarra o in altre posture in apertura del bacino suggerite dall’ostetrica, e lui ha dovuto assumere posizioni scomodissime pur di accontentarmi!! Sono convinta che aver potuto beneficiare di momenti di tregua tra le contrazioni mi abbia permesso di dilatarmi così velocemente!

Francesca è nata dopo solo mezz’ora di spinte, senza lacerazione del perineo!! Siamo entusiasti di questo metodo e lo stiamo consigliando a tutte le coppie che vogliono vivere l’arrivo di un figlio in modo intenso, partecipato, emozionante e libero da sostanze chimiche che alterano la naturalità di un evento così magico. »

L’inizio di un’ avventura

«Ho iniziato il travaglio mentre mio marito era lontano per lavoro, ed ero disperata perchè pareva non riuscisse a tornare fino al giorno dopo….ho tentato di utilizzare il Bonapace durante le contrazioni e fra le contrazioni ma spiegare a mia sorella cosa fare e allo stesso tempo travagliare non è stato facile per cui a 4 cm di dilatazione ho ceduto e mi sono fatta fare la partoanalgesia CHE NON HA FUNZIONATO!!!! Ha ridotto di pochissimo il dolore.

Per fortuna, mio marito Corrado dopo 6 ore è arrivato, quando ormai imploravo un cesareo….si è subito messo al lavoro ed effettivamente il dolore è diventato tutto più gestibile e sopportabile. Poco importa se il bambino è nato con taglio cesareo (pesava 4350 gr) la condivisione, il supporto e l’aiuto e la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile ha reso questa giornata la più splendida della nostra vita, quella che segna l’inizio di un’ avventura che ci vedrà legati per sempre!!!

Stò consigliando il Bonapace a tutte le donne, comprese quelle mai viste prima che incontro per strada…. Grazie Lucia per tutto quello che ci hai saputo passare, in questi nove mesi vissuti con noi.”

Costruire la fiducia

«Voglio condividere la nostra meravigliosa esperienza con il metodo Bonapace.
Sei settimane prima del parto abbiamo seguito il metodo Bonapace con un’ eccellente formatrice, Sonia, che è una fisioterapista.

Durante un ciclo di quattro incontri, abbiamo acquisito una grande fiducia nel parto. (Sophie è il nostro primo bambino.) Abbiamo compreso i diversi meccanismi di riduzione del dolore. Ci hanno anche mostrato diverse possibilità di aiuto (sia fisico che psicologico) disponibili in ospedale durante il travaglio (palloni, palline, TENS, delle belle immagini, uno stereo di piccole dimensioni).

Sonia ci aveva incoraggiato a tal punto che, la mattina del parto, sia io che mio marito siamo andati in ospedale molto tranquillamente. Sapevamo infatti a cosa saremmo andati incontro e grazie al metodo eravamo preparati, sia mentalmente che fisicamente. Mio marito era ben consapevole del suo ruolo e tutto è andato bene. Un piccolo aneddoto: durante la fase del travaglio, ho fatto un bagno (Sonia ce ne aveva elencati tutti i benefici), ebbene, tre quarti d’ora più tardi la mia cervice si era dilatata da 4 a 8 cm. Mio marito ha lavorato con impegno, in questo lasso di tempo, sui punti di pressione nella regione sacrale. Le mie contrazioni erano piuttosto ravvicinate.

Efficacia: i punti di pressione mi sono stati di gran sollievo; mi sono addirittura ritrovata a credere che la contrazione fosse sparita, mentre era ancora lì. Ho partorito in sei ore, e il metodo è stato sufficiente per controllare e mio dolore. (Sono piuttosto sensibile” per natura…). Io e mio marito consigliamo questo metodo a tutti i futuri genitori.»

Rispetto per la donna, il bambino e la coppia

«Io sono francese e ho dato alla luce il mio secondo figlio con l’aiuto del metodo Bonapace. Nel mio primo parto, avevo subìto un’epidurale con grossi problemi. Il metodo Bonapace mi ha permesso di vivere un secondo parto in modo meraviglioso. I punti di secondo dolore a livello del sacro mi hanno molto aiutata e hanno accelerato il travaglio in modo significativo. Vivere questa esperienza assieme a mio marito, ci ha permesso di superare lo stress del primo parto. Questo metodo rispetta le donne, i bambini e la coppia.»

Testimonianze di specialisti della salute

« In qualità di medico ostetrico che lavora in un ospedale regionale, mi congratulo con voi per questo bel parto, questa meravigliosa esperienza che avete saputo condividere con gli altri! Ho lavorato in regioni remote, in cui l’ epidurale non era disponibile su richiesta, ed è quindi stato con piacere e interesse che, avendone sentito prima parlare, ho poi contribuito attivamente ad introdurre il metodo Bonapace nel mio reparto di allora.
Il mio nuovo ospedale è più grande, il numero dei parti più alto e la formazione (per quanto ne so) non è disponibile nella mia zona, quindi vedo l’80% delle donne partorire con l’epidurale, mentre il restante 20% spesso semplicemente non fa in tempo a riceverla… e lo trovo un vero peccato! Pianificando la mia stessa gravidanza, spero di approfittare di questo metodo per aiutarmi a partorire naturalmente e poter assaporare bene ogni fase della nascita di questa piccola “creatura d’amore”.» Medico ostetrico

« Le coppie che hanno seguito il metodo Bonapace sono facili da riconoscere perché non si fanno prendere dal panico al momento della nascita. Se si trovano in difficoltà, chiedono consiglio e sono fiduciosi. » Infermiera

« La mia pratica di diversi anni in ostetricia, mi ha permesso di constatare come le coppie che conoscono il metodo Bonapace siano ben preparate per il parto, compresa la gestione del dolore. » Medico Ostetrico

« Una rivelazione! Il metodo Bonapace permette di gestire l’intensità delle contrazioni e aiuta a partorire, coinvolgendo anche il padre. » Ginecologo – Sainte-Justine Hospital di Montreal

Metodo Bonapace

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One thought on “Metodo Bonapace, partorire senza stress

  1. Pingback: Shiatsu e parto | Shiatsu e Donna

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