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In occasione della settimana dello shiatsu a Milano la Fisieo ha organizzato un evento sabato 19 Settembre con alcuni esperti. Hanno partecipato Fabrizio Bonanomi, Evelyne Disseau, Serena Bivona ed io. Questo è il mio intervento.

” Sono onorato di aprire questo convegno Fisieo dedicato al cibo per il corpo, la mente e lo spirito condividendo questo evento con esperti quali i relatori qui presenti e che interverranno in seguito.
Milano che ci ospita e l’EXPO ‘Nutrire il pianeta’, ci ha stimolato a riflettere su cos’è il cibo, il nutrimento.
Spesso pensiamo a mangiare invece che a nutrirci; la pubblicità ci invita a consumare anche più del necessario, stimola il desiderio di acquisizione. In questo periodo di crisi il valore delle cose ha assunto maggiormente un senso di necessità. Acquisisco ciò che mi serve, non spreco. Questa crisi sta stimolando una riflessione su quanto c’è di necessario. E’ un periodo di riconsiderazione dei valori ed il paradigma olistico, la consapevolezza che il singolo, la persona, è parte del tutto, della società, si presenta in tutta la sua evidenza. In questo periodo di globalizzazione un battito d’ali di una farfalla (alla borsa di Pechino) provoca un uragano a New York, per usare una metafora ed una  citazione tanto cara ai filosofi.
La globalizzazione ha portato molti cambiamenti e avvicinato a noi molte realtà tra cui quella dello shiatsu che oggi è una realtà riconosciuta dalla legge italiana.
Cosa ci ha portato lo shiatsu? Ha colmato un vuoto ch’era presente nella nostra cultura riguardo la concezione del corpo, inteso come puro oggetto meccanico o estetico. Ha inserito la possibilità concreta di sperimentare tutti noi un corpo non disgiunto dalla mente e dallo spirito, un’esperinza  fino ad allora accessibile a pochi.
Tra i primi in Italia a suggerire un approccio olistico alla vita e alla salute  ricordo la filosofia Macrobiotica, da alcuni chiamata scherzosamente microbiotica, irridendo la forte attenzione che questa filosofia olistica dava al cibo, come fonte di nutrimento non solo per il corpo ma anche per lo spirito, richiamando l’attenzione alla semplicità.
Il concetto a fondamento della visione olistica dell’uomo è la consapevolezza di essere parte integrante delle cose viventi, pianeta compreso. Era una rivoluzione di pensiero. Far parte del pianeta era una consapevolezza comune anche al movimento ecologista ma la filosofia orientale andava e va oltre il pensiero meccanicistico e definisce l’uomo integrato nel campo energetico terrestre.
Da qui discende per completezza la tracciatura dei canali energetici presenti nell’uomo. Questi canali sono stati studiati a lungo in Cina, India, Giappone, Corea, Thailandia, ecc ed uno di questi studiosi fu il M° Masunaga che ne codificò un particolare approccio conosciuto come metodo di stretching Makko-ho, un sistema di esercizi per il corpo e per la mente basati sulla consapevolezza del movimento che può essere alternativo o associato al trattamento shiatsu.
Lo shiatsu, che significa digitopressione, ha cercato di differenziarsi dal massaggio tradizionale portando la sua attenzione a caratteristiche naturali dell’essere umano quali l’interazione emotiva e  psichica ed inserendole nel trattamento, con ciò riconoscendo che non si può disgiungere la triade cara alla filosofia orientale: il corpo, la mente e il cuore, dove il cuore fa il paio con lo ‘spirito’ occidentale.
Ecco che con un esercizio fisico ho scoperto circa 30 anni fa con mio grande entusiasmo, potevo toccare, potevo entrare in contatto, con una parte invisibile di me stesso e degli altri. Spesso chi riceve un trattamento shiatsu prova sensazioni, emozioni, come se stesse sognando, risvegliate da un tocco esperto dei canali energetici e si accorge in quel momento di essere una persona unita nelle sue varie parti. Questa sensazione da un senso di benessere che è riconosciuto come necessario e simile al senso di completezza che il bambino ha con sua madre quando è neonato.
E’ questa una sensazione che da pace all’animo, da qui la definizione di ‘touch for peace’ che un famoso maestro shiatsu ha dato al suo metodo.
Quando lo shiatsuka agisce sui canali nutre la necessità insita nell’essere umano di essere in contatto con gli altri esseri e attraverso una specifica procedura attua un riequilibrio nei canali energetici, che sono lo specchio della condizione globale della persona.
Lo scopo dello shiatsu è quindi quello di unire corpo, mente e cuore affinché l’uomo sia in pace con se stesso. E’ un metodo, ce ne sono altri, ma è alla portata di tutti e si è fortemente consolidato nella nostra società, fino a diventare una professione regolamentata ed oggetto di studio nel vasto mondo della salute.
In particolare lo shiatsu è oggi un approccio consolidato nel percorso nascita al posto di altri interventi più invasivi con un gradito riscontro tra le donne in gravidanza ed anche del personale ostetrico che vive un ritorno alla tradizione del rapporto caldo, empatico, di sorellanza che è strutturale in questo metodo rispettoso della vita, amorevole ed olistico.
Lo shiatsu nutre così la nuova vita che nasce in un ambiente rispettoso e accogliente. Spero che questa metodica e la sua filosofia olistica possa nutrire sempre di più l’essere umano nel prossimo futuro.
Che voi siate partecipi di questa evoluzione!
Grazie per l’attenzione. ”
Gianpiero Brusasco

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