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Questo periodo di distanza dai nostri clienti ci porta ad affrontare nuovi approcci, nuove linee guida, non ancora ben definite e in continua evoluzione.
Alcuni dei nostri clienti ci chiedono se possiamo accoglierli nei nostri studi o andare da loro a casa per trattarli. La richiesta di un appuntamento dopo due mesi di distanziamento inizia ad essere un grido d’aiuto. Tuttavia non possiamo proprio ora mettere in forse tutto il sacrificio che abbiamo fatto. Appena si riapriranno gli studi dovremo essere pronti e fare attenzione a seguire quelle regole di buon senso, cioè di igiene e buone prassi, ovvero le misure di prevenzione nell’ambiente di lavoro. Dobbiamo essere molto attenti, indossare maschere e chiedere ai nostri clienti di indossare maschere. Chiedere ai clienti di portare la certificazione di aver fatto un tampone e aver avuto un esito negativo. Dovremo ridurre il numero di clienti, non avere più di un cliente in studio, pulire tutte le superfici tra un trattamento e l’altro, cambiare gli asciugamani o meglio usare salviettine usa e getta. Far sì che i nostri clienti si lavino le mani prima e dopo il trattamento, come abbiamo sempre fatto e si continuerà a fare.

Auto-shiatsu a distanza
Ho avuto modo di sperimentare le potenzialità dell’insegnamento dell’auto-shiatsu fin dall’inizio della mia carriera. Infatti quando lo shiatsu è arrivato in Italia, era prevalentemente praticato come auto-shiatsu nelle palestre di arti marziali, dai monaci zen, dai salutisti. Quindi chi come me ha iniziato a conoscerlo agli albori della disciplina, l’ha provato su di se come forma di meditazione corporea.
Ho sempre avuto l’idea di praticarlo a distanza, guidando delle lezioni; quindi pochi giorni fa ho partecipato ad una lezione della mia collega Nadia Simonato (Self-shiatsu).
Sono stato piacevolmente sorpreso da quanto siano state apprezzate le lezioni online. All’inizio ero un pò titubante perché pensavo che il contatto fosse la parte più importante dello shiatsu. Tuttavia il contatto non è solo fisico ma con un cliente affezionato può essere necessario mantenere un ‘contatto’ a distanza, come questa emergenza ci ha insegnato ad apprezzare. Aiutare una persona ad ascoltarsi, essere empatici, essere un coach, può includere anche un accompagnamento a distanza sfruttando un ambiente familiare e rilassato (aspetto imprescindibile).
Un buon modo per entrare in relazione con la persona attraverso un incontro online è fare da specchio, come recitano i migliori manuali di counseling.

Ecco alcune idee, da adattarsi a ogni persona
Per mettermi in collegamento con la persona uso Zoom o WhatsApp.
La prima volta l’incontro può durare anche un’ora ma se conoscete bene la persona anche mezz’ora può bastare. Zoom è certamente migliore come strumento perché offe un’inquadratura ampia e un audio quasi perfetto. Si può anche registrare l’esercizio svolto e inviarlo al cliente.
All’inizio chiedo alla persona di mettersi seduta comoda e parliamo. Poi gli chiedo di fare alcuni movimenti con me o da seduti o in piedi e la osservo. Mi muovo sempre a specchio e ripeto i movimenti per loro difficili. Trovo che sia efficace immedesimarmi nelle loro difficoltà, sentire il loro corpo come se fosse il mio. Mi muovo cercando di superare il blocco e gli chiedo di copiare i miei movimenti. Quando compare il dolore, gli chiedo di appoggiare la mano o le mani sulla parte dolente e premere con le dita. A volte quando non possono raggiungere alcune parti, come la schiena, può intervenire in aiuto un convivente (che può prendere appunti).

Alcuni clienti sono pronti a entrare in relazione e partecipano subito, si affidano volentieri. sono abbastanza consapevoli di cosa hanno bisogno (forse lo erano già prima) ed è sufficiente indirizzarli con sicurezza. A volte serve suggerire di rilassarsi e di ricordarsi di lasciare andare la tensione e il dolore attraverso l’espirazione forzata e guidata. A volte bisogna provare un canale o un punto e vedere se è appropriato. Bisogna chiedere un feedback. Sempre chiedere qual è il movimento che piace.
Non bisogna avere fretta ma dare tempo. Arrivare a trovare il punto chiave.
E’ utile fare domande all’inizio ma anche durante l’auto-trattamento- E’ una situazione nuova e bisogna dare tempo ala persona di entrare in relazione con se stessa. Serve utilizzare un linguaggio semplice. A volte usiamo parole che hanno significato per noi ma non sono familiari ai nostri clienti.

Quindi ciò che possiamo inserire in un incontro a distanza é:

  • esercizi di respirazione e stretching
  • auto-shiatsu
  • rilassamento guidato
  • trattamento guidato
  • video dell’incontro
  • istruzioni scritte
  • punti specifici

Al termine dell’autotrattamento chiedo un riscontro su come si sentono, quali progressi hanno fatto. Questo è solitamente la fine dell’incontro. Un vantaggio del lavorare stando a casa è che non c’è ansia nel salutarsi. ognuno è a casa propria e riprende le faccende abituali senza lo stress dello spostamento, trovare le chiavi dell’auto, ecc.

Riepilogo

Si inizia con un breve colloquio da seduti

Mentre parliamo osservo la postura e le linee di tensione nel corpo. Resto in ascolto per acquisire informazioni anche dal tono di voce, di ciò che li preoccupa.

Mi informo su qual è il problema, il dolore percepito, la zona difficoltosa, poi li confronto con la mia impressione, i miei ricordi dei precedenti trattamenti.

Li invito a cercare una posizione comoda che può essere seduta o sdraiata, raramente in piedi

Faccio da specchio prima imitando i suoi movimenti, mi identifico e cerco di immaginare quello che provano.

Poi propongo degli esercizi da fare, muovendomi sempre a specchio (può essere difficile per lei/lui perché mi vede come in uno specchio)

Gli chiedo di afferrare le parti e di premere dei punti. Cerchiamo insieme quali zone o movimenti danno la sensazione di piacere o di dolore.

La invito a rilassarsi ed espirare se prova dolore.

Ripeto la sequenza dei movimenti affinché li memorizzi.

Ci diamo appuntamento per l’incontro successivo e ci salutiamo.

Ad incontro chiuso, rifletto sul lavoro svolto, prendo appunti.

Non resta che provare. I risultati sono soddisfacenti!

Puoi ricevere informazioni sugli incontri di self-shiatsu a distanza inviando un messaggio WhatsApp!

One thought on “Auto-shiatsu a distanza (self-shiatsu)

  1. Pingback: Auto-shiatsu a distanza (self-shiatsu) | ViVa Shiatsu, lo Shiatsu a Torino

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