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Le transizioni di posizione, accoppiate con gli stretching, ci consentono un facile ed elegante spostamento del ricevente durante il trattamento shiatsu. Si passa dalla posizione supina (a faccia in su) alla posizione prona (a faccia in giù) o laterale (di fianco).

L’attenzione alla forza di gravità assicura un livello tecnico-teorico di alta qualità nell’eseguire le transizioni. Spostare il ricevente da una posizione all’altra diventa agevole. La pratica delle micro e delle macro transizioni durante il trattamento shiatsu comprende dai semplici spostamenti per posizionarsi su ambo i lati del ricevente, agli stiramenti (stretching), alle posture che l’operatore adotta per eseguire gli stretching.

Le transizioni tra le posizioni è un esercizio di stile e di competenza nell’uso di hara.

Le manovre complementari al trattamento Shiatsu come le transizioni, le rotazioni e gli stiramenti, sono molto creative e possono essere considerate tecniche efficaci nel cambiare di segno al risultato del trattamento. Le transizioni nelle quattro posizioni mettono in evidenza le diverse possibilità di passaggio tra una posizione e l’altra. In particolare è di efficace preparazione in modo specifico al trattamento della spalla e del braccio in posizione supina.

Kata di transizione: • Da supina a seduta • Da seduta a prona • Da prona a laterale • Da laterale a prona • Da prona a supina • Da supina a prona

Le tecniche di rotazione articolare e gli stiramenti dei meridiani cinesi e giapponesi sono presentate da Gianpiero Brusasco, con particolare attenzione ai movimenti della spalla e del braccio.

Nella pratica salutistica orientale si indirizza il trattamento alla ricerca e valutazione del disequilibrio fisico nei meridiani dello shiatsu. Infatti un anormale funzionamento nella funzione di un organo o un anormale stimolo esterno che interagiscono negativamente con il corpo creano un disequilibrio nel fluire del ki che stagna nei meridiani. Per risolvere lo squilibrio del ki, questo dev’essere rimesso in moto affinché si normalizzi.

Lo stato di pienezza del ki (Pieno) è in relazione con la maggior tonicità muscolare; viceversa il Vuoto è in relazione con la lassità del tono muscolare.

Grandi transizioni

Si inizia il trattamento con le grandi transizioni, cioè quegli spostamenti attorno alla persona che servono a riposizionarla per favorire l’allineamento della struttura corporea prima del trattamento. Durante il trattamento le piccole transizioni sono le manovre più importanti e più efficaci nell’incidere sull’effetto del trattamento, preparando il corpo alla pressione sui punti di digitopressione.

Piccole transizioni

Le piccole transizioni sono molto efficaci nel cambiare di segno l’esito del trattamento, sopratutto se non si hanno risultati apprezzati solo con la pressione. Infatti la sola pressione a volte non è efficace a stimolare il fluire del ki, principio chiave del trattamento dei meridiani dello shiatsu, ed effetto primario ricercato dalla pressione shiatsu. Le piccole transizioni sono un insieme di piccoli spostamenti attorno al corpo del ricevente, associati a stiramenti e rotazioni articolari localizzate che mirano a smuovere il ki stagnante, a mettere in evidenza i blocchi stessi a riposizionare il ricevente ma anche l’operatore per un migliore e diretto approccio pressorio. Praticare le piccole transizioni aiuta il praticante a mantenere attivo e produttivo il proprio ki verso il ricevente. Cambiare spesso posizione di trattamento è un vantaggio per il trattamento e quindi va ben coltivata come tecnica complementare.

Da supino a seduto. Braccia in avanti e tirare su la persona sfruttando l’uso del proprio peso.

Da seduto a prono. Afferrare le braccia ai gomiti, far ruotare il corpo, sostenendo con le gambe la schiena, e far appoggiare il viso e le mani a terra. Oppure, tenendo i polsi, tirare verso dietro e di lato finche non lo si appoggia a terra.

Da prono a laterale. Posizionare il braccio disteso in alto dal lato su cui si vuole ruotare; piegare le gambe, portare i talloni alle natiche e ruotare il corpo portando i piedi verso terra dal lato verso di se. Raggiunta la posizione laterale, sistemare il corpo di uke. Da laterale a prono Posizionare correttamente braccia e gambe per lo spostamento poi: tirare verso l’alto le braccia o tirare verso il basso le gambe.

Da prono a supino Ginocchia flesse e rotazione con slancio, braccia distese ai lati del capo.

Entrare in sintonia con il ricevente

Si pone la propria mano dominante sul diaframma. Si resta un minuto in contatto entrando in sintonia con il ritmo del respiro di uke. Tori invita uke a respirare profondamente.

Tecniche

Afferrare entrambe le spalle e scuoterle delicatamente. Si appoggiano le palme sulle teste dell’omero bilateralmente. Inizialmente si afferrano la spalla e il polso, si solleva l’avambraccio lasciando il gomito penzolante a sfiorare Il pavimento. Si fa oscillare il braccio avanti e indietro, valutando la rilassatezza. Si afferra il braccio alla spalla (questa mano mantiene gentilmente la spalla a terra per tutto il trattamento) e l’altra afferra il polso e si fa la circonduzione del braccio. Poi si porta il braccio in alto, sopra la testa e lo si distende poi giù fino a terra, spostandosi in avanti nella posizione dell’arciere. Si flette il braccio e lo si fa scivolare verso di sé, mantenendo il gomito a terra. Si blocca il braccio all’altezza della spalla; si riprende la rotazione per alcune volte, valutando la morbidezza del movimento; se ci sono eventuali ostacoli o impedimenti (dolore) si riduce l’ampiezza della rotazione fino a renderla possibile e si ripete più volte. Si riposiziona l’arto nella posizione iniziale; mantenendo la spalla e il gomito a terra e il braccio quasi fermo, si piega l’avambraccio accostando prima la mano a terra a fianco della testa, poi si ritorna alla posizione iniziale , e infine si accosta la mano al fianco. Per effetto della flessione, la spalla e il gomito si sollevano dal pavimento. E’ importante che la pressione sulla spalla sia dolce ma costante. Spostarsi attorno alla spalla in posizione arciere cambiando ginocchio d’appoggio. Spostarsi dal lato opposto e portarsi verso l’altro braccio con l’opportuna transizione. Ripetere le precedenti manovre sull’altro braccio.

Trattamento

Afferrare la spalla ed compiere con l’altra mano la palpazione sulle tre linee dei meridiani, interne ed esterne. Per la qualità di trattamento nell’uso del pollice prevale l’intenzione dell’operatore anche quando v’è contemporaneamente pressione su meridiani diversi.

Trattare i due arti.

Per completare l’aggiustamento delle spalle, queste si premono sul pavimento e si compara l’eventuale differenza tra i due lati, la distanza dal pavimento e l’elasticità di movimento. Un maggior equilibrio è indice di miglioramento. Entrambe le spalle dovrebbero essere più rilassate.

Trattamento delle spalle e delle braccia

Nello shiatsu la palpazione è contemporaneamente valutazione e trattamento, quindi la pressione e la manipolazione sono usati in maniera complementare. Così la pressione applicata (palpazione statica) agisce come elemento yin, mentre la manipolazione (palpazione in movimento) agisce come elemento yang.

tori: l’operatore

uke: il ricevente

Video degli Stretching Shiatsu e delle Transizioni di posizione

 

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Las transiciones de posición, junto con los estiramientos, son un movimiento fácil y elegante del receptor durante el tratamiento de shiatsu. Se pasa de la posición supina (boca arriba) a la posición boca abajo (boca abajo) o lateral (lateral).

La atención a la fuerza de gravedad asegura un nivel técnico-teórico de alta calidad en la realización de las transiciones. Mover el receptor de una posición a otra se vuelve fácil. La práctica de micro y macro transiciones durante el tratamiento de shiatsu incluye desde los pasos para colocar los lados del receptor en el ambón, hasta los estiramientos, hasta las posturas que el operador asignó para realizar el estiramiento.

 

Las transiciones entre posiciones es un ejercicio de estilo y habilidad en el uso de hara.

Las maniobras complementarias al tratamiento Shiatsu como transiciones, rotaciones y estiramientos, son muy creativas y pueden considerarse técnicas efectivas para cambiar el signo del resultado del tratamiento. Las transiciones en las cuatro posiciones resaltan las diferentes posibilidades de transición entre una posición y otra. En particular, es una preparación eficaz específicamente para el tratamiento del hombro y el brazo en posición supina.

Kata de transición: • De decúbito supino a sentado • Sentado a decúbito prono • Propenso a lateral • Lateral a decúbito prono • Propenso a decúbito supino • Supino a decúbito prono

Las técnicas de rotación articular y estiramiento de los meridianos chino y japonés son presentadas por Gianpiero Brusasco, con especial atención a los movimientos del hombro y brazo.

En la práctica de la salud oriental, el tratamiento tiene como objetivo investigar y evaluar el desequilibrio físico en los meridianos shiatsu. De hecho, un funcionamiento anormal en la función de un órgano o un estímulo externo anormal que interactúa negativamente con el cuerpo crea un desequilibrio en el flujo de ki que se estanca en los meridianos. Para resolver el desequilibrio de ki, debe reiniciarse para que se normalice.

El estado de plenitud de ki (Full) está relacionado con el mayor tono muscular; viceversa, el vacío está relacionado con la laxitud del tono muscular.

Grandes transiciones

El tratamiento comienza con las grandes transiciones, es decir, aquellos movimientos alrededor de la persona que sirven para reposicionarla para favorecer la alineación de la estructura corporal antes del tratamiento. Durante el tratamiento, las pequeñas transiciones son las maniobras más importantes y efectivas para influir en el efecto del tratamiento, preparando el cuerpo para la presión sobre los puntos de acupresión.

Pequeñas transiciones

Las pequeñas transiciones son muy efectivas para cambiar el resultado del tratamiento, especialmente si no se aprecian resultados solo con presión. De hecho, la presión sola a veces no es eficaz para estimular el flujo de ki, el principio clave en el tratamiento de los meridianos shiatsu y el efecto principal que busca la presión shiatsu. Las pequeñas transiciones son un conjunto de pequeños movimientos alrededor del cuerpo del receptor, asociados con estiramientos articulares localizados y rotaciones que tienen como objetivo mover el ki estancado, resaltar los propios bloques para reposicionar al receptor pero también al operador para una mejor

y enfoque de presión directa. Practicar las pequeñas transiciones ayuda al practicante a mantener su ki activo y productivo hacia el receptor. Cambiar la posición del tratamiento a menudo es una ventaja para el tratamiento y, por lo tanto, debe cultivarse bien como una técnica complementaria.

De decúbito supino a sentado. Brazos hacia adelante y levante a la persona usando su propio peso.

Sentado en decúbito prono. Agarre los brazos por los codos, gire el cuerpo apoyando la espalda con las piernas y coloque la cara y las manos en el suelo. O, sosteniendo las muñecas, tire hacia atrás y hacia un lado hasta que descanse en el suelo.

Propenso a los laterales. Coloque el brazo estirado hacia arriba en el lado sobre el que desea girar; Dobla las piernas, lleva los talones a las nalgas y gira el cuerpo llevando los pies hacia el suelo de lado hacia ti. Al llegar a la posición lateral, ajuste el cuerpo de uke. De lateral a prono Coloque los brazos y las piernas correctamente para el movimiento y luego: tire de los brazos hacia arriba o las piernas hacia abajo.

Propenso a decúbito supino Rodillas flexionadas y rotación con impulso, brazos extendidos a los lados de la cabeza.

Conecta con el receptor

Coloca su mano dominante sobre el diafragma. Permanece en contacto por un minuto y se sintoniza con el ritmo respiratorio de uke. Tori invita a uke a respirar profundamente.

Técnicas

Agarre ambos hombros y sacúdalos suavemente. Las palmas se colocan sobre las cabezas del húmero de forma bilateral. Inicialmente agarran el hombro y la muñeca, levantan el antebrazo y el codo colgando hasta tocar el suelo. Balancea su brazo hacia adelante y hacia atrás, evaluando su relajación. El brazo se agarra por el hombro (esta mano mantiene suavemente el hombro en el suelo durante todo el tratamiento) y la otra agarra la muñeca y rodea el brazo. Luego, el brazo se levanta por encima de la cabeza y luego se extiende hasta el suelo, avanzando en la posición del arquero. Flexiona el brazo y lo desliza hacia usted, con el codo en el suelo. El brazo se detiene al nivel de los hombros; la rotación se reanuda unas cuantas veces, evaluando la suavidad del movimiento; si existen obstáculos o impedimentos (dolor) la amplitud de la rotación se reduce hasta que es posible y se repite varias veces. La extremidad se reposiciona en la posición inicial; más allá del hombro y el codo en el suelo y el brazo casi parado, el antebrazo se dobla, primero colocando la mano en el suelo junto a la cabeza, luego volviendo a la posición inicial, y finalmente llevando la mano al costado. Como resultado de la flexión, el hombro y el codo se levantan del suelo. Es importante que la presión sobre el hombro sea suave pero constante. Muévase alrededor del hombro en posición de arquero cambiando la rodilla de apoyo. Muévase al lado opuesto y muévase al otro brazo con la transición adecuada.

Repite las maniobras anteriores en el otro brazo.

Tratamiento

Agarre el hombro y realice la palpación con la otra mano sobre las tres líneas meridianas, interna y externa. Por la calidad del tratamiento en el uso del pulgar, prevalece la intención del operador incluso cuando hay presión simultánea sobre diferentes meridianos.

Trate las dos extremidades.

Para completar el ajuste de los hombros, estos se presionan contra el suelo y se compara cualquier diferencia entre los dos lados, la distancia al suelo y la elasticidad de movimiento. Un mayor equilibrio indica una mejora. Ambos hombros deben estar más relajados.

Tratamiento de hombros y brazos

En el shiatsu la palpación es simultáneamente evaluación y tratamiento, por lo que la presión y la manipulación se utilizan de forma complementaria. Así, la presión aplicada (palpación estática) actúa como el elemento yin, mientras que la manipulación (palpación en movimiento) actúa como el elemento yang.

tori: el operador

uke – el receptor

Video de estiramiento Shiatsu y transiciones de posición

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