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La mia prima esperienza di trattamento shiatsu delle gestanti è iniziata nel 1996 quando facevo trattamenti shiatsu ad alcune amiche che poi in seguito hanno deciso di avere figli e sono rimaste incinte e han continuato a ricevere i trattamenti durante il periodo della gestazione.
In quel periodo il trattamento shiatsu veniva fatto sostanzialmente in maniera abbastanza tradizionale. Ho vissuto quel periodo con un po di ansia perché i grandi maestri con cui avevo studiato, i maestri giapponesi in particolare, mi avevano sempre detto di non fare un trattamento alle donne in gravidanza e quindi c’era questo confronto/scontro tra ciò che mi era stato detto di fare e ciò che era necessario fare.
Allora non ero ancora in grado di capire che il momento della gravidanza è un momento di salute, è un momento nella vita della donna estremamente normale ma anche un momento in cui si invertono le energie classiche dello yin e dello yang, da cui consegue che il ciclo mestruale si arresta, creando una stasi. Inizia però un nuovo ciclo che appunto è il ciclo della fecondazione e poi della crescita del bambino in utero. In seguito a questa comprensione, che è venuta molto dopo nel tempo, ho anche capito perché c’è l’indicazione di non trattare nei primi tre mesi, periodo in cui in realtà il trattamento non ha nessun effetto negativo ma laddove se il processo della fecondazione non ha portato a una situazione positiva, se quindi non c’è stato un buon sviluppo dell’embrione o il suo annidamento nell’utero, può effettivamente accadere che questo si stacchi naturalmente dall’utero e quindi si verifica un aborto naturale.
E’ bene perciò ricordare sempre all’operatore shiatsu in questi primi tre mesi di attendere prima di iniziare i trattamenti con la gestante in modo che la situazione si stabilizzi.
Ho iniziato così a fare trattamenti di Shiatsu alle gestanti e poi questa esperienza pian piano si è ampliata perché dopo la gestazione c’era anche la nascita e quindi ad un certo punto ho avuto anche il contatto con il neonato, che era un contatto molto particolare. Ho scoperto che durante il trattamento in gravidanza era come se i neonati avessero appreso chi ero e avessero iniziato a conoscermi come parte della loro Vita.
Infatti negli incontri dopo il parto, quindi nell’incontrarli proprio in presenza come persone, nessuno si sarebbe aspettato, per esempio, che si lasciassero prendere in braccio, nè che mi sorridessero quando mi avvicinavo a loro, anche se i bambini sono comunque molto attenti a quello che succede loro intorno; però queste mamme mi riportavano sempre un feedback sull’atteggiamento che secondo loro i bambini avevano verso di me, in maniera differente rispetto ad altri.
Non so se fosse una loro impressione o meno però effettivamente il passaggio alla conoscenza reciproca tra me e il neonato non era difficoltosa e questi neonati erano sempre ben disposti nei miei confronti.
Da lì ho capito che durante il trattamento, come poi ho anche appreso, i bambini in utero sentono rumori, percepiscono quindi i ritmi della musica e in certo qual modo avevano anche percepito il tocco della mia mano, le pressioni, ovviamente anche la mia voce, e così erano entrati in relazione con me, forse con un’attenzione particolarmente concentrata, in quel loro mondo chiuso che è l’utero, alla mia presenza, seduto vicino a loro.
In seguito ho sentito la necessità di approfondire questa conoscenza e ho scoperto sia con la lettura di testi ma in sostanza anche viaggiando, che lo shiatsu in Giappone tradizionalmente alle donne gravidanza non veniva praticato da uomini per una forma rigida di comportamento sociale, bensì dalle ostetriche tradizionali giapponesi che accompagnavano appunto la gestazione in una forma molto particolare. Ovviamente questo servizio era riservato a chi se lo poteva permettere ma in sostanza un mese prima del parto c’era la tradizione di andare nella casa del parto e vivere li sia prima del parto che dopo, due periodi di circa un mese per affrontare la gravidanza, il parto e il puerperio in maniera tranquilla, rilassata, accogliente.
Anche oggi in Italia abbiamo delle case appunto del parto proprio per vivere un’esperienza il più vicina alla quotidianità che affronta proprio quello che è una dei momenti che la medicina tradizionale orientale definisce come la porta del cambiamento, ed effettivamente la nascita è proprio una porta, cioè si passa simbolicamente da quel luogo energetico definito ‘del cielo anteriore’ al ‘cielo posteriore’ e attraverso questa porta si entra in un nuovo mondo.
In oriente c’è la consapevolezza che la gestazione è da considerarsi un periodo non solo di nove mesi ma anche di un ulteriore periodo successivo di altri nove mesi, come un periodo ancora di gestazione. E un modo completamente diverso di pensare la nascita, ovvero che per altri nove mesi, come minimo, c’è il periodo dell’allattamento, che deve essere quindi un proseguo di collegamento, nutrimento, crescita atto a finalizzare l’ingresso di un nuovo individuo nel mondo.
Questo aspetto tradizionale, questa conoscenza di un modo diverso di affrontare, quindi di concepire, soprattutto la gravidanza, il parto e il puerperio, mi ha portato ancora più vicino al concetto che sia il periodo della gestazione, sia il periodo del parto, sia il periodo del puerperio, siano fondamentali per la crescita lo sviluppo e l’ingresso del neonato nel nostro mondo. E’ un periodo importantissimo che va curato e sostenuto.
Per questo particolare motivo, oltre al trattamento delle gestanti prima e dopo il parto, ho sentito il bisogno di approfondire e di capire bene come potesse essere di sostegno lo Shiatsu nel momento del travaglio.
Questo mi ha portato a creare uno stretta relazione quindi con le ostetriche che sono sostanzialmente le figure professionali che sono presenti al momento del travaglio del parto.
Qui è nata la fase successiva della mia ricerca-azione, cioè il cercare di portare a conoscenza delle funzioni di sostegno che lo shiatsu ha nel momento di chiusura, al termine della gestazione.
Ho quindi scelto di proporre una formazione specifica e adattata dello shiatsu in ostetricia prima in Calabria, poi in Veneto, nel Lazio, in Piemonte, nelle Marche, in Lombardia e soprattutto però in Emilia Romagna, in particolare a Bologna e a Ferrara dove ho svolto diversi corsi appunto per le ostetriche come formazione post diploma universitario.
Quello che è emerso in maniera evidente è che le ostetriche hanno una buona manualità proprio perché nella loro professione devono saper aiutare la donna nel travaglio, devono avere una manualità ben addestrata.
In questa occasione sono nati anche degli studi da parte delle ostetriche che hanno seguito questa formazione particolare.
Ci si è orientati sulla gestione del dolore che è uno degli aspetti più comuni ma più difficili da affrontare nel travaglio. Da questo studio è emerso che il trattamento shiatsu, o digitopressione, ha un effetto non tanto nell’eliminare il dolore quanto nel renderlo più accettabile e si è visto che la percezione bassa e la percezione alta del dolore si riducono diventando una percezione media del dolore.

Ovvero il dolore di bassa soglia e il dolore di alta soglia sono inizialmente percepiti da tutte le partorienti in maniera identica mentre chi riceve la pressione shiatsu percepisce il dolore solo quando diventa più intenso ma tende anche a ridursi prima.
E’ cosa conosciuta che la gestione del dolore è più facile tra chi ha avuto già un parto mentre chi è al primo parto è più sensibile; quindi lo shiatsu è più efficace utilizzarlo nel primo parto, in quanto successivamente le donne sono in grado di gestire meglio il il momento del dolore.
Un altro aspetto però ancora più importante dopo il travaglio è il momento del secondamento, ovvero dell’espulsione della placenta, quando si entra in una di quelle fasi importantissime per la donna in cui prima e meglio si riesce ad espellere la placenta, prima si riesce anche a terminare la fase del travaglio con una ridotta perdita di sangue.
Questo è molto importante perché ha un’influenza successiva su aspetti fondamentali della salute della donna ma anche del neonato e cioè la qualità dell’allattamento e la qualità dello stato neurofisiologico.
Questo particolare trattamento utilizza quelli che sono i meridiani meravigliosi, che fanno parte di una specifica conoscenza nello studio dello shiatsu che è affrontata quasi sempre solo nella formazione post diploma e quindi nella parte professionale.
La conoscenza teorica e pratica dei Meridiani Meravigliosi cambia veramente e completamente il modo di approcciarsi dell’operatore shiatsu rispetto alle altre professioni laddove la ricerca del contatto con l’energia dei meridiani porta a una sensibilità del tocco estremamente esercitata e estremamente sottile, in quanto il concetto di pressione del meridiano e di energia è un appannaggio dell’operatore shiatsu e non di altre professioni.
Ho cercato di portare l’ostetrica attraverso questa scoperta che permette di realizzare un contatto assolutamente ed estremamente potente.
Purtroppo questa parte non è stata affrontata sotto forma di studio vero e proprio, non ci sono quindi dei dati scientifici in quanto l’argomento era estremamente difficile da inserire nella casistiche di uno studio sperimentale.
Valgono solo i feedback che ho ricevuto dalle dall’ostetrica che utilizzando questi punti hanno osservato: a) una maggior rapidità nel secondamento e b) la riduzione delle emorragie post-parto, significative dal punto della loro esperienza.
Questo mio interesse per la gravidanza, il parto e lo sforzo di trasmetterlo, è nato da un bisogno sostanziale. Ho pensato a quanto lo shiatsu sia importante all’inizio della vita e non solo durante la vita delle persone. Mi sono anche posto domande sul concetto di salute, non solo nel momento del malessere, perché è bene ribadirlo, la gravidanza non è una malattia e la nascita è un evento ‘magico’; quindi affrontare con una persona sana un trattamento volto all’evoluzione, all’accompagnamento in un momento estremamente importante, un momento evolutivo sia fisico che psicologico della madre ed ancora più del neonato. Neonato che vive la filogenesi all’interno dell’utero, esperimenta tutto il percorso evolutivo da cellula a persona, cioè un evento epocale che inciderà su tutta la sua vita in maniera esponenziale.
Come sappiamo nello sviluppo dell’embrione, il momento in cui si formano i meridiani, in cui si forma la struttura energetica, in cui si forma quindi tutto quell’apparato che poi permetterà al neonato di essere persona, osserviamo il processo di trasformazione dell’energia in sostanza, dell’informazione genetica in azione epigenetica.
È un processo evolutivo che non si conclude alla nascita, anche se questa ne è un momento estremamente importante. Sappiamo che nell’apprendimento del neonato ogni pezzo della sua vita, tanto più è vicino alla nascita, tanto più sarà informativo e formativo della sua struttura fisica e mentale e quindi è il miglior momento per praticare lo shiatsu con i genitori sul neonato.
Lo shiatsu ha una potenza fondamentale nel creare un buon rapporto familiare e qui entra in gioco un termine che si chiama Bonding, abbracciare, sostenere il neonato. Se riusciamo a creare il Bonding da parte di entrambi i genitori verso il neonato, stiamo già mettendo una casellina importante affinché questo individuo crescendo sia una persona completa, con le migliori risorse disponibile sia dal punto di vista emotivo, ma soprattutto psichico e fisico.
Quindi penso che lo Shiatsu non solo è ottio alleato del processo di salutogenesi ma sostiene l’evoluzione della persona nella sua vita adulta e in tutte le varie fasi, in salute e anche in malattia ma fondamentalmente proprio nel momento in cui l’individuo nasce, viene alla luce.

Shiatsu e Gravidanza e neonati La settimana dello shiatsu Fisieo

English versione

My first experience of shiatsu treatment for pregnant women began in 1996 when I was giving shiatsu treatments to some friends who then later decided to have children and became pregnant and continued to receive the treatments during the gestation period.
At that time the shiatsu treatment was basically done in a fairly traditional way. I lived through that period with a bit of anxiety because the great masters I had studied with, the Japanese masters in particular, had always told me not to treat pregnant women and so there was this confrontation / clash between what I had been told to do and what needed to be done.
At that time I was not yet able to understand that the moment of pregnancy is a moment of health, it is an extremely normal moment in a woman’s life but also a moment in which the classic energies of yin and yang are reversed, from which it follows that the menstrual cycle stops, creating a stasis. However, a new cycle begins which is precisely the cycle of fertilization and then the growth of the child in utero. Following this understanding, which came much later in time, I also understood why there is an indication not to treat in the first three months, a period in which in reality the treatment has no negative effect but where if the process of fertilization did not lead to a positive situation, so if there has not been a good development of the embryo or its nesting in the uterus, it can actually happen that this detaches naturally from the uterus and therefore a natural abortion occurs.
It is therefore good to always remind the shiatsu operator in these first three months to wait before starting treatments with the pregnant woman so that the situation stabilizes.

So I started doing Shiatsu treatments for pregnant women and then this experience gradually expanded because after gestation there was also the birth and therefore at a certain point I also had contact with the newborn, which was a very special contact.  I found that during the pregnancy treatment it was as if the babies learned who I was and started to know me as part of their life.
In fact, in the meetings after childbirth, therefore in meeting them in their presence as people, no one would have expected, for example, that they let themselves be taken in their arms, nor that they smile at me when I approached them, even if the children are still very careful what happens around them; however, these mothers always gave me feedback on the attitude they thought the children had towards me, in a different way than others.
I don’t know if it was their impression or not, but actually the transition to mutual knowledge between me and the baby was not difficult and these babies were always well disposed towards me.
From there I understood that during the treatment, as I also later learned, the babies in utero hear noises, therefore they perceive the rhythms of the music and in some way they also perceived the touch of my hand, the pressures, obviously also my voice. , and thus they had entered into a relationship with me, perhaps with a particularly concentrated attention, in that closed world of theirs which is the uterus, in my presence, sitting next to them.
Later I felt the need to deepen this knowledge and I discovered both by reading texts but in essence also by traveling, that shiatsu in Japan traditionally to pregnant women was not practiced by men for a rigid form of social behavior, but by midwives. traditional Japanese that accompanied gestation in a very particular form. Obviously this service was reserved for those who could afford it but in essence one month before the birth there was the tradition of going to the birth house and living there both before the birth and after, two periods of about a month to face the pregnancy. , childbirth and the puerperium in a quiet, relaxed, welcoming way.
Even today in Italy we have birth houses precisely to live an experience as close to everyday life that deals with precisely what is one of the moments that traditional oriental medicine defines as the door to change, and actually birth is a door. , that is, one passes symbolically from that energetic place defined ‘of the anterior sky’ to the ‘posterior sky’ and through this door one enters a new world.

In the East there is the awareness that gestation is to be considered a period not only of nine months but also of a further subsequent period of another nine months, as a period of gestation. It is a completely different way of thinking about birth, namely that for another nine months, at least, there is the period of breastfeeding, which must therefore be a continuation of connection, nourishment, growth aimed at finalizing the entry of a new individual in the world.
This traditional aspect, this knowledge of a different way of dealing with, therefore of conceiving, especially pregnancy, childbirth and the puerperium, brought me even closer to the concept that both the period of gestation, the period of childbirth, and the period of the puerperium, are fundamental for the growth, development and entry of the newborn into our world. It is a very important period that must be taken care of and supported.
For this particular reason, in addition to the treatment of pregnant women before and after childbirth, I felt the need to deepen and understand how Shiatsu could be of support in the moment of labor.
This led me to create a close relationship with the midwives who are basically the professionals who are present at the time of labor.
Here was born the next phase of my research-action, that is to try to make known the support functions that shiatsu has in the moment of closure, at the end of gestation.
I therefore chose to propose a specific and adapted training of shiatsu in obstetrics first in Calabria, then in Lazio, in Piedmont, in Lombardy and above all, however, in Emilia Romagna, in particular in Bologna and Ferrara where I have carried out several courses precisely for midwives such as post-graduate training.
What emerged clearly is that midwives have good dexterity precisely because in their profession they must know how to help a woman in labor, they must have well-trained dexterity.
On this occasion, studies were also born by the midwives who followed this particular training.
The focus was on pain management which is one of the most common but most difficult aspects to deal with in labor. From this study it emerged that shiatsu treatment, or acupressure, has an effect not so much in eliminating pain as in making it more acceptable and it has been seen that low perception and high perception of pain are reduced becoming an average perception of pain. .

That is, low-threshold pain and high-threshold pain are initially perceived by all pregnant women in the same way while those who receive shiatsu pressure perceive pain only when it becomes more intense but also tends to decrease earlier.
It is known that pain management is easier among those who have already had a birth while those who are at the first birth are more sensitive; therefore shiatsu is more effective to use it in the first birth, as later women are able to better manage the moment of pain.
Another aspect, however, even more important after labor is the moment of afterbirth, or the expulsion of the placenta, and at this moment we enter one of those very important phases for the woman in which the first and better the placenta is able to be expelled, earlier it is also possible to end the phase of labor with reduced blood loss.
This is very important because it has a subsequent influence on fundamental aspects of the health of the woman but also of the newborn, namely the quality of breastfeeding and the quality of the psychophysical state.
This particular treatment uses what are the wonderful meridians, which are part of a particular knowledge in the study of shiatsu that is almost always addressed only in post-diploma training and therefore in the professional part.

The theoretical and practical knowledge of the Extraordinary Meridians truly and completely changes the way of approaching the shiatsu operator compared to other professions where the search for contact with the energy of the meridians leads to an extremely exercised and extremely subtle sensitivity of touch, whereas the concept meridian pressure and energy is a prerogative of the shiatsu operator and not of other professions.
I tried to lead the midwife through this discovery that allows for absolutely and extremely powerful contact.
Unfortunately, this part was not dealt with in the form of a real study, there is no scientific data as the topic was extremely difficult to include in the case studies of a scientific study.
Only the feedback I received from the midwife who, using these points, observed a greater speed in the afterbirth, and a reduction in post-partum haemorrhages, which are significant from their experience, are valid.

This interest of mine in pregnancy, childbirth and the effort to transmit it was born of a substantial need. I thought about the need for how important shiatsu is at the beginning of people’s lives and not just in people’s lives. I also asked myself questions about the concept of health, not only in the moment of malaise, because it is good to reiterate it, pregnancy is not a disease, birth is a magical event; therefore face with a healthy person a treatment aimed at evolution, the accompaniment in an extremely important moment, an evolutionary moment both physical and psychological psychological of the mother but obviously even more in the newborn who lives the phylogeny inside the uterus, lives the entire evolutionary path from cell to person is an epochal event that will affect his entire life exponentially.
As we know in the development of the embryo, the moment in which the meridians are formed, in which the energetic structure is formed, in which all that apparatus is formed which then will allow the newborn to be a person, we observe the process of transformation of the energy in essence, information in action.

However, it is a moment that does not end at birth, even if that is an extremely important moment. We know that in the learning of the newborn every piece of his life, the closer he is to birth, the more informative and formative his physical and mental structure will be and therefore it is the best time to practice shiatsu with parents on the newborn.
Shiatsu has a fundamental power in creating a good family relationship and here comes a term called Bonding, hugging, supporting the newborn. If we are able to create the Bonding from both parents towards the newborn, we are already putting an important box so that this individual growing up is a complete person, with the best resources available both from an emotional point of view, but above all psychic and physical.
So I think that Shiatsu is not only useful but supports the evolution of the person in his adult life or in all the various stages, in health or even in illness but basically just when the individual is born, he comes to light.

version en espanol

Mi primera experiencia con el tratamiento de shiatsu para mujeres embarazadas comenzó en 1996 cuando estaba dando tratamientos de shiatsu a unas amigas que luego decidieron tener hijos y quedaron embarazadas y continuaron recibiendo los tratamientos durante el período de gestación.
En ese momento, el tratamiento de shiatsu se realizaba básicamente de una manera bastante tradicional. Viví ese período con un poco de ansiedad porque los grandes maestros con los que había estudiado, los maestros japoneses en particular, siempre me habían dicho que no tratara a las mujeres embarazadas y entonces hubo este enfrentamiento / choque entre lo que yo le habían dicho que hiciera y lo que tenía que hacer.
En ese momento aún no podía entender que el momento del embarazo es un momento de salud, es un momento sumamente normal en la vida de una mujer pero también un momento en el que se invierten las energías clásicas del yin y el yang, de lo que se desprende que el el ciclo menstrual se detiene, creando una estasis. Sin embargo, comienza un nuevo ciclo que es precisamente el ciclo de fecundación y luego el crecimiento del niño en el útero. Siguiendo este entendimiento, que llegó mucho más tarde en el tiempo, también entendí por qué hay una indicación de no tratar en los primeros tres meses, un período en el que en realidad el tratamiento no tiene ningún efecto negativo pero donde si el proceso de La fecundación no condujo a una situación positiva, por lo que si no ha habido un buen desarrollo del embrión o su anidación en el útero, en realidad puede suceder que este se desprenda naturalmente del útero y por tanto se produzca un aborto natural.
Por tanto, es bueno recordar siempre al operador de shiatsu en estos primeros tres meses que espere antes de iniciar tratamientos con la embarazada para que la situación se estabilice.

Entonces comencé a dar tratamientos de Shiatsu a mujeres embarazadas y luego esta experiencia se fue expandiendo paulatinamente porque después de la gestación también estaba el parto y por lo tanto en cierto punto también tuve contacto con el recién nacido, que fue un contacto muy especial. . Descubrí que durante el tratamiento del embarazo era como si los bebés supieran quién era yo y comenzaran a conocerme como parte de su vida.
De hecho, en los encuentros posteriores al parto, por lo tanto al encontrarlos en su presencia como personas, nadie hubiera esperado, por ejemplo, que se dejaran tomar en sus brazos, ni que me sonrieran cuando me acerque a ellos, aunque los niños sigan siendo muy cuidadosos. lo que sucede a su alrededor; sin embargo, estas madres siempre me retroalimentaron sobre la actitud que pensaban que tenían los niños hacia mí, de una manera diferente a las demás.
No sé si fue su impresión o no, pero en realidad la transición al conocimiento mutuo entre el recién nacido y yo no fue difícil y estos recién nacidos siempre estuvieron bien dispuestos hacia mí.
De ahí entendí que durante el tratamiento, como también supe más tarde, los bebés en el útero escuchan ruidos, por lo tanto perciben los ritmos de la música y de alguna manera también perciben el toque de mi mano, las presiones, obviamente también mi voz. , y así entraron en relación conmigo, quizás con una atención particularmente concentrada, en ese mundo cerrado suyo que es el útero, en mi presencia, sentado junto a ellos.
Más tarde sentí la necesidad de profundizar en este conocimiento y descubrí tanto leyendo textos pero en esencia también viajando, que el shiatsu en Japón tradicionalmente a las mujeres embarazadas no lo practicaban los hombres para una forma rígida de comportamiento social, sino las parteras. tradicional japonesa que acompañó a la gestación de una forma muy particular. Obviamente este servicio estaba reservado para quienes podían pagarlo pero en esencia un mes antes del nacimiento existía la tradición de ir a la casa de nacimiento y vivir allí tanto antes del nacimiento como después, dos periodos de aproximadamente un mes para afrontar el embarazo. , parto y puerperio de una manera tranquila, relajada y acogedora.
Incluso hoy en Italia tenemos casas de nacimiento precisamente para vivir una experiencia más cercana a la vida cotidiana que trata precisamente de uno de los momentos que la medicina tradicional oriental define como la puerta al cambio, y en realidad el nacimiento es una puerta. , es decir, pasamos simbólicamente de ese lugar energético definido ‘del cielo delantero’ al ‘cielo trasero’ y por esta puerta entramos en un mundo nuevo.

En Oriente existe la conciencia de que la gestación debe considerarse un período no sólo de nueve meses, sino también de un período adicional de otros nueve meses, como un período de gestación. Es una forma completamente diferente de pensar el nacimiento, es decir que durante otros nueve meses, al menos, está el período de lactancia, que por lo tanto debe ser una continuación de conexión, nutrición, crecimiento orientado a finalizar el ingre.

En Oriente existe la conciencia de que la gestación debe considerarse un período no sólo de nueve meses, sino también de un período adicional de otros nueve meses, como un período de gestación. Es una forma completamente diferente de pensar el nacimiento, es decir, que durante otros nueve meses, al menos, está el período de la lactancia materna, que por lo tanto debe ser una continuación de conexión, nutrición, crecimiento orientado a finalizar la entrada de un nuevo individuo en el mundo.
Este aspecto tradicional, este conocimiento de una forma diferente de afrontar, por tanto de concebir, especialmente el embarazo, el parto y el puerperio, me acercó aún más al concepto de que tanto el período de gestación, el período de parto, y el período del puerperio, son fundamentales para el crecimiento, desarrollo y entrada del recién nacido a nuestro mundo. Es un período muy importante que hay que cuidar y apoyar.
Por este motivo en particular, además del tratamiento de las embarazadas antes y después del parto, sentí la necesidad de profundizar y comprender cómo el Shiatsu podía ser de apoyo en el momento del parto.
Esto me llevó a crear una relación cercana con las parteras que son básicamente las profesionales que están presentes en el momento del parto.
Aquí nació la siguiente fase de mi investigación-acción, que es intentar dar a conocer las funciones de apoyo que tiene el shiatsu en el momento del cierre, al final de la gestación.
Por lo tanto, opté por proponer una formación específica y adaptada de shiatsu en obstetricia primero en Calabria, luego en Lazio, en Piamonte, en Lombardía y sobre todo en Emilia Romagna, en particular en Bolonia y Ferrara donde he realizado varios cursos precisamente para matronas como formación de posgrado.
Lo que surgió claramente es que las parteras tienen buena destreza precisamente porque en su profesión deben saber cómo ayudar a una mujer en el trabajo de parto, deben tener una destreza bien entrenada.
En esta ocasión también nacieron los estudios de las parteras que siguieron esta particular formación.
La atención se centró en el manejo del dolor, que es uno de los aspectos más comunes pero más difíciles de tratar durante el trabajo de parto. De este estudio se desprende que el tratamiento shiatsu, o acupresión, tiene un efecto no tanto en la eliminación del dolor como en hacerlo más aceptable y se ha visto que la baja percepción y la alta percepción del dolor se reducen convirtiéndose en una percepción media del dolor. .

Es decir, el dolor de umbral bajo y el dolor de umbral alto son inicialmente percibidos por todas las mujeres embarazadas de la misma manera, mientras que aquellas que reciben presión de shiatsu perciben el dolor solo cuando se vuelve más intenso pero también tiende a disminuir antes.
Se sabe que el manejo del dolor es más fácil entre las que ya han tenido un parto, mientras que las que están en el primer parto son más sensibles; por lo tanto, el shiatsu es más efectivo para usarlo en el primer parto, ya que las mujeres posteriores pueden manejar mejor el momento del dolor.
Otro aspecto, sin embargo, aún más importante después del parto es el momento de la placenta, o la expulsión de la placenta, y en este momento entramos en una de esas fases muy importantes para la mujer en la que la primera y mejor placenta es capaz de ser expulsada. antes también es posible finalizar la fase del parto con una menor pérdida de sangre.
Esto es muy importante porque tiene una influencia posterior en aspectos fundamentales de la salud de la mujer pero también del recién nacido, es decir, la calidad de la lactancia materna y la calidad del estado psicofísico.
Este tratamiento particular utiliza lo que son los maravillosos meridianos, que forman parte de un conocimiento particular en el estudio del shiatsu que casi siempre se aborda solo en la formación post-diploma y por tanto en la parte profesional.

El conocimiento teórico y práctico de los Meridianos Maravillosos cambia verdadera y completamente la forma de acercarse al operador de shiatsu en comparación con otras profesiones donde la búsqueda del contacto con la energía de los meridianos conduce a una sensibilidad del tacto extremadamente ejercitada y extremadamente sutil, mientras que el concepto La presión y la energía de los meridianos son prerrogativas del practicante de shiatsu y no de otras profesiones.
Traté de guiar a la partera a través de este descubrimiento que permite un contacto absoluto y extremadamente poderoso.
Desafortunadamente, esta parte no se abordó en forma de un estudio real, no hay datos científicos ya que el tema fue extremadamente difícil de incluir en los estudios de caso de un estudio científico.
Solo son válidos los comentarios que recibí de la partera que, utilizando estos puntos, observó una mayor rapidez en el parto y una reducción del sangrado posparto, que son significativos por su experiencia.

Este interés mío por el embarazo, el parto y el esfuerzo por transmitirlo nació de una necesidad sustancial. Pensé en la necesidad de cuán importante es el shiatsu al comienzo de la vida de las personas y no solo en la vida de las personas. También me hice preguntas sobre el concepto de salud, no solo en el momento del malestar, porque es bueno repetirlo, el embarazo no es una enfermedad, el nacimiento es un evento mágico; por tanto afrontar con una persona sana un tratamiento orientado a la evolución, el acompañamiento en un momento sumamente importante, un momento evolutivo tanto físico como psicológico psicológico de la madre pero obviamente más aún en el recién nacido que vive la filogenia dentro del útero, vive todo el camino evolutivo de la célula a la persona es un acontecimiento histórico que afectará toda su vida de manera exponencial.
Como sabemos en el desarrollo del embrión, momento en el que se forman los meridianos, en el que se forma la estructura energética, en el que se forma todo ese aparato que luego permitirá que el recién nacido sea una persona, observamos el proceso de transformación del energía en esencia, información en acción.

Sin embargo, es un momento que no termina con el nacimiento, aunque sea un momento extremadamente importante. Sabemos que en el aprendizaje del recién nacido cada parte de su vida, cuanto más cerca esté del nacimiento, más informativa y formativa será su estructura física y mental y por lo tanto es el mejor momento para practicar shiatsu con los padres sobre el recién nacido.
El shiatsu tiene un poder fundamental para crear una buena relación familiar y aquí viene un término llamado Vinculación, abrazar, apoyar al recién nacido. Si podemos crear el Bonding de ambos padres hacia el recién nacido, ya estamos poniendo una caja importante para que este individuo que crece sea una persona completa, con los mejores recursos disponibles tanto desde el punto de vista emocional, pero sobre todo psíquico y físico.
Entonces creo que el Shiatsu no solo es útil sino que apoya la evolución de la persona en su vida adulta o en todas las diversas etapas, en salud o incluso en enfermedad pero básicamente justo cuando el individuo nace, sale a la luz.

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