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Le tecniche shiatsu di lavoro sul collo sono molto efficaci e prendono spunto da diversi approcci postularali.
Le tecniche che ritengo più valide nell’affrontare i problemi del collo sono basate su una più che trentennale esperienza.
La mia formazione ha subìto diversi influssi (shiatsu, chinesiologia, posturologia) e quindi molteplici sono le esperienze a cui faccio riferimento nel mio lavoro.
Il collo è una zona sensibile e complessa che, trovandosi a sorreggere la testa, è sottoposto a diversi stress. A volte può trattarsi di tensioni muscolari che derivano da errate posture da lavoro, da traumi come il “colpo di frusta”, da influenze climatiche esterne nocive o ancora dall’influenza di una impropria occlusione dentale.
I meridiani coinvolti sono diversi anche se, come indica la tradizione cinese, tutti di natura yang, cioè di sostegno attivo della testa. L’azione sui meridiani si concentra così su quelle cause dette di natura “esterna” ed utilizza un trattamento che ha lo scopo di allineare la postura.
Un altro modo di interpretare i problemi postulai del collo considera la sua posizione tra la testa e l’addome, luogo di interazione simbolica tra la mente e il corpo che con diverse prevalenze caratterizza l’espressione della personalità dell’individuo.

La relazione che esiste tra le contratture che nascono tra le vertebre e tra queste e il cranio o il cingolo scapolare è indicativa della prevalenza dell’influenza della parte superiore o inferiore.

Se prevale l’attività mentale, quale fattore di stress, assoggetta la muscolatura delle prime vertebre cervicali ad una tensione maggiore; viceversa se prevale l’attività muscolare, ovvero un’attività lavorativa stressante, le vertebre soggette alla tensione maggiore e i conseguenti punti neuromuscolari coinvolgono le ultime vertebre cervicali.
Quale che sia la causa del problema, il mio obiettivo di lavoro è di usare una tecnica rapida di riequilibrio del collo utilizzando principi comuni ma eseguendo l’applicazione da un punto di vista innovativo. Infatti con questa tecnica l’azione di riequilibrio della tensione avviene non solo con intervento dell’operatore, ma anche con la partecipazione attiva del ricevente che interagisce, creando una sinergia molto efficace.
La tecnica ha il vantaggio di soddisfare in modo rapido la richiesta di sollievo del ricevente, ma soprattutto dà al ricevente stesso una conoscenza utile a prevenire il disequilibrio: un principio che dovrebbe essere sempre presente nella nostra pratica shiatsu orientata alla salutogenesi.

L’osservazione della minore/maggiore facilità di movimento è il concetto operativo fondamentale: il lato nella direzione in cui il collo ruota con più facilità, corrisponde alla parte più rigida e contratta quindi con maggiore quantità di energia accumulata, mentre il lato opposto, che non oppone resistenza al movimento, è il lato più debole.

Il trattamento shiatsu si propone quindi di ripristinare un equilibrio tra parti contrapposte agendo con l’uso contemporaneo delle due mani ed usando gli strumenti del pollice e del palmo.
La valutazione avviene attraverso l’osservazione del movimento e la palpazione.

Attraverso la percezione tattile e l’empatia possiamo operare per soddisfare la necessità di riequilibrio applicando la pressione per rinforzare la parte debole e coinvolgendo il ricevente, insegnandogli a correggere una postura nociva/disallineata/mal compensata.
I passaggi di questa tecnica sono:

  1. Valutazione kyo/jitsu dei meridiani.
  2. Verifica della flessibilità del collo
  3. Trattamento con la partecipazione attiva del ricevente
  4. Trattamento dei meridiani coinvolti nel resto del corpo

Correzione del kyo e del jitsu con la partecipazione attiva del ricevente

I colli quasi mai sono allineati, tonici e flessibili, anzi spesso sono rigidi e questa rigidità può essere definita localmente come un disequilibrio Kyo/Jitsu.
Trattando con le tecniche di tonificazione/sedazione, Tori segue il principio di stirare la parte tesa (jitsu) e di premere sulla parte debole (kyo).

Valutazione dei meridiani

Si effettua primariamente la valutazione dei meridiani del collo con un movimento di circonduzione del capo dirigendo la rotazione con una mano alla fronte e l’altra alla base della nuca (pollice e indice sotto il bordo dell’occipite). Dopo questa prima valutazione generale se ne svolge un’altra più specifica facendo flettere il collo in differenti direzioni.

Metodo di valutazione

Il ricevente è seduto su una sedia. Tori porta una mano alla fronte e l’altra alla base del cranio (fig. 1). Sostiene la testa allineando le vertebre cervicali e invita il ricevente a rilassare il collo (gli occhi chiusi favoriscono il rilassamento). Nella palpazione dei lati del collo si tiene il pollice e l’indice sotto l’occipite e si palpano i lati del collo con le altre dita per evidenziare lo stato del tono muscolare del muscolo trapezio e dello SCM; mentre pollice e indice restano fermi sotto l’occipite, le altre dita palpano le fasce muscolari sotto il bordo dell’occipite e a metà del collo (fig. 1). Si ripete la palpazione cambiando lato e le mani.

Si fanno tre valutazioni:

1) valutazione della facilità di circonduzione.

2) valutazione della rigidità del lato dx/sx.

3) valutazione della rigidità nella flessione in avanti/dietro.

Alla flessione naturale viene aggiunto un piccolo stiramento usando il peso rilassato del braccio (fig. 2). Il lato che si estende meno è il più forte, cioè “tira di più”.

Si rileva il lato e il meridiano più tonico e qual è il meno tonico. La diversità viene evidenziata primariamente nella contrapposizione destra/sinistra.

Sequenza di trattamento:

-si tonificano le parti deboli per ottenere il riequilibrio sui lati contrapposti.
-si verifica nuovamente la facilità di circonduzione per valutare la presenza di squilibrio residuo.
-si tonifica ancora (se occorre).

Pratica di trattamento

-portare il capo in direzione della tensione;

-bloccare il capo con una mano alla fronte mentre il pollice viene appoggiato sul lato debole a livello superficiale (fig. 3);

-invitare il ricevente a muovere il capo verso e contro la resistenza opposta dalla mano alla fronte (fig.3);

-opporre una resistenza gradualmente decrescente permettendo il movimento
verso la parte debole (che si tonifica);

-poco prima di aver passato la verticale o la metà del percorso, rilasciare di colpo la resistenza (fig. 4); il movimento proseguirà velocemente per poi arrestarsi;

-ripetere altre due volte, opponendo una resistenza graduale, ogni volta un poco
più decisa (di solito è sufficiente effettuare la tonificazione tre volte per avere un cambiamento stabile).

Con il riequilibrio tra i muscoli antagonisti viene facilitato il flusso del qi nei meridiani del collo.

Occorre poi la valutazione delle spalle: se sono tese, si sollevano le braccia verso l’alto il più possibile afferrando i gomiti e portandoli sopra la testa, mantenendo la posizione estesa finché non si avverte il rilassamento del braccio (di solito avviene dopo due/tre cicli respiratori).

Infine si applica la pressione shiatsu con il palmo sulla testa e sulla schiena per facilitare il flusso del qi nei meridiani.

Da ricordare
Il lato allungato del m. trapezio è il lato più debole: si agisce in modo da tonificare
Il lato accorciato è il più forte: si agisce sedando il meridiano tendino-muscolare

Se il muscolo trapezio ha i lati di eguale lunghezza vi è equilibrio nella forza dei due lati; altrimenti vi è disequilibrio.

Trattamenti shiatsu a Torino whatsapp 374846390

Tutorial per operatori shiatsu: gbshiatsu@gmail.com

La sequenza di tonificazione con la partecipazione attiva del ricevente

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